L’operatore di Newtoki ha annunciato che tutte le piattaforme affiliate cesseranno di operare
Uno dei più grandi siti di distribuzione illegale di webtoon della Corea del Sud, Newtoki, ha improvvisamente chiuso i suoi servizi poche settimane prima che il governo lanciasse un nuovo sistema di blocco rapido contro la violazione del copyright.
Secondo fonti del settore, il 27 aprile l’operatore di Newtoki ha annunciato che tutte le piattaforme affiliate – comprese Manatoki (per i manga giapponesi) e Booktoki (per i web novel) – avrebbero cessato le operazioni. Il sito ha dichiarato che sarebbe rimasto accessibile fino alla mezzanotte, ora locale, del 27 aprile prima di essere chiuso definitivamente, con tutti i dati dell’utente cancellati.
L’operatore ha inoltre sottolineato che non è prevista la ripresa del servizio, avvertendo gli utenti che eventuali piattaforme con nomi simili in futuro sarebbero imitatori estranei al sito originale.
Newtoki è stato a lungo considerato il più grande sito webtoon illegale in Corea, distribuendo un’ampia gamma di contenuti piratati attraverso webtoons, web novel e manga. Secondo quanto riferito, l’operatore, originariamente cittadino coreano, ha acquisito la cittadinanza giapponese nel 2022, provocando continue richieste di estradizione da parte di gruppi industriali.
La chiusura avviene poco prima che la Corea del Sud implementi un nuovo “sistema di blocco di emergenza” per i siti web illegali l’11 maggio. Il sistema – introdotto con una legge rivista sul copyright da parte del Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo – consentirà alle autorità di bloccare immediatamente i siti in violazione dopo il rilevamento senza lunghe procedure di revisione.
Gli osservatori del settore ritengono che la chiusura preventiva possa essere una risposta all’attuazione anticipata.
«Il sistema di blocco di emergenza ha effettivamente bloccato le porte: ora è il momento di catturare il ladro», ha affermato Hyukjoo Kwon, presidente della Korea Cartoonist Association. «L’operatore è ancora in Giappone. Questa non è la fine, ma l’inizio.»
Fonte: YNA (Ga-hye Koh)












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